Biomeccanica rapporto scapolo omerale



Biomeccanica: scapolo-omerale

Dott. Ft mauro Lastrico

Estratto da:
"Biomeccanica muscolo-scheletrica e metodica Mézières"
Autore: dott. Mauro Lastrico
Marrapese Editore

La posizione all'interno della cavità glenoidea ed i movimenti dell'omero sono sotto il controllo dei muscoli scapolo-omerali, dei brachio-scapolari, dei costo-brachiali e del gran dorsale. Questi muscoli sono asimmetricamente distribuiti, hanno potenziale vettoriale diverso,  ciò dà luogo a delle dominanze.

La dominanza complessiva è, quindi, in adduzione, intrarotazione e retroversione dell'omero.
Le risultanti complessive del posizionamento della testa dell'omero all'interno della cavità glenoidea della scapola sono in intrarotazione, anteriorizzazione e depressione se prevalgono i fasci longitudinali del gran dorsale, elevazione se prevalgono i fasci orizzontali del gran dorsale, deltoide e bicipite brachiale.

In logica vettoriale, la compromissione dei muscoli monoarticolari, come il sovraspinato, è causata dall'eccesso di tensione a cui questi muscoli vanno incontro nel loro tentativo di bilanciare forze di direzioni contrarie e con potenziali vettoriali maggiori.
Sempre con la stessa logica vettoriale, l'azione terapeutica sarà mirata a ripristinare il bilanciamento delle forze non attraverso il rinforzo dei muscoli sottodominanti (nell'esempio il sovraspinato), ma attraverso la diminuzione dell'eccesso di tensione dei muscoli dominanti.
In assenza di patologie neurologiche periferiche o altre patologie che interferiscano con la contrazione muscolare, infatti, le azioni sottodominanti non saranno impedite o limitate dalla "debolezza" dei muscoli agonisti, ma dall'eccesso di tensione degli antagonisti.